Grande Albergo Maugeri, Hotel 4 stelle in Acireale (Catania)
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Grande Albergo Maugeri. Selinunte

La città greca di Selinunte fu fondata nel VII sec. a.C. ed ebbe vita breve (circa 200 anni), ma intensa.
La città si estendeva su un'area di cui si può cogliere sin dall'arrivo la vastità.
Nella collina orientale ci sono i tre templi E, G, F, contrassegnati dagli studiosi con lettere dell'alfabeto perché non si sa con certezza a quali divinità fossero stati dedicati.
Il tempio G, destinato ad essere uno degli edifici religiosi più imponenti del mondo classico e, proprio per questo, probabilmente dedicato ad Apollo, non era ancora completato quando la città cadde. Oggi è ridotto ad una massa di frammenti sparsi sul terreno. Il lungo periodo impiegato nella costruzione, circa 40 anni, portò ad una diversità dello stile dorico che si presenta più evoluto nella parte occidentale.
Nelle cave di Cusa, dove i Selinuntini estraevano la pietra migliore per realizzare le loro grandiose opere, sono ancora visibili blocchi di pietra di dimensioni pari alle colonne del tempio G e presentano ancora le scanalature: è proprio questo elemento a indurci a credere che il tempio fosse incompiuto quando i lavoratori furono costretti ad abbandonare quei luoghi.

Il tempio F, completamente in rovina, era il più piccolo e probabilmente dedicato ad Athena.
Il tempio E risale al V sec. a.C. e, crollato a causa di un terremoto, fu rialzato negli anni 60. Le sue stupende metope di soggetto mitologico sono conservate nel Museo archeologico di Palermo.
Sulla collina occidentale, cinta da mura, è l'Acropoli dove sorgevano alcune abitazioni delle classi sociali più elevate, oltre agli edifici pubblici e religiosi.
Tra i templi di questa zona, il tempio C è quello più antico (VI sec. a.C.) e probabilmente dedicato ad Apollo o ad Eracle. È da qui che provengono le meravigliose metope, conservate al Museo Archeologico di Palermo, che rappresentano gli esempi più alti della scultura selinuntina insieme alla testa di Gorgone in coroplastica che ornava il frontone del tempio.
Dei templi A, B, D, O sono presenti solo pochi resti.
Ad ovest dell'Acropoli, oltre il fiume Modione, c'era un'altra area sacra con santuari e templi. Tra questi si ricorda:
il santuario della Malophoros. Eretto in onore di Demetra Malophoros (colei che porta il melograno), la dea della vegetazione e protettrice degli agricoltori, sorgeva all'interno di un recinto sacro (temenos) sull'altra riva del fiume Modione, scalo marittimo ed emporio della città.
Il tempio M si pensa fosse una grandiosa fontana di culto del VI sec. a.C. alimentata da una sorgente vicina.