Grande Albergo Maugeri. Palermo
Capoluogo di provincia e di regione,
Palermo è una città ricca di storia che conserva tracce evidenti delle dominazioni susseguitesi. Fondata dai Fenici nell'VIII sec. a.C. e conquistata dai Romani, sotto i Bizantini Palermo visse un lungo periodo di decadenza. Conquistata poi dagli Arabi, la città divenne uno dei centri economici e culturali più importanti dell'isola; i Normanni, con l'elezione di Ruggero II a re di Sicilia, arricchirono la città di quartieri e monumenti rendendola florida capitale del regno normanno, splendente di edifici e di rigogliosi giardini. Gli Spagnoli fecero di Palermo un punto strategico per le lotte contro i Turchi costruendo una possente cinta di mura. Con i Borboni si realizzarono in città interventi nell'edilizia pubblica e sociale come la Biblioteca Reale, l'Osservatorio Astronomico ed il Cimitero.
Prima meta interessante è
Il
Palazzo Reale o dei Normanni, oggi sede dell'Assemblea Regionale Siciliana e dell'Osservatorio astronomico, con il
cortile del Vicerè Maqueda, armonioso ed elegante grazie all'ordinato succedersi degli archi a tutto sesto;
il
salone d'Ercole, affrescato dal Velasquez che rappresenta scene delle fatiche di Ercole;
la
sala di Ruggero dalle splendide decorazioni musive;
la
Cappella Palatina, voluta da Ruggero II, è decorata con delicati mosaici bizantini in cui spicca il Cristo Pantocratore fra gli angeli nella cupola. Il soffitto ligneo è invece opera di maestranze di cultura musulmana.
Da visitare:
La
Cattedrale fatta costruire dal ministro di Guglielmo II alla fine del 1100 sui resti di una chiesa bizantina trasformata dagli Arabi in moschea. All'interno vi si trovano:
le
tombe reali di Federico II, Ruggero II, Enrico VI e Costanza D'Altavilla;
il
fonte battesimale dei Pennino, alcune statue del Laureana e dei Gagini;
*la Cappella del Sacramento ornata di pietre preziose e lapislazzuli;
*la Cappella di Santa Rosalia che conserva l'urna d'argento della Santa;
*il tesoro e la famosa corona di Costanza d'Altavilla.
Il
Quartiere della Kalsa il cui nome attuale è Mandamento Tribunali (sebbene poco usato) per la presenza al suo interno del palazzo Chiaramonte-Steri, l'ex tribunale dell'Inquisizione, nelle cui prigioni rimangono preziosi graffiti dei carcerati, testimonianza unica delle sofferenze patite sotto quella istituzione dell'ancién regime.
La
Chiesa di Santa Maria dell'Ammiraglio, o più comunemente della Martorana, è Concattedrale di Palermo. I suoi mosaici bizantini sono splendidi e memorabili per il valore simbolico-politico che rivestono: Cristo che incorona Ruggero II e l'ammiraglio Giorgio D'Antiochia (che ha fatto costruire la chiesa) ai piedi della Vergine.
La
Chiesa dello Spasimo, i cui lavori cominciarono nel Cinquecento ma non furono mai conclusi, custodiva il famoso dipinto di Raffaello "Lo Spasimo di Sicilia", oggi al museo del Prado a Madrid. Da sede di spettacolo pubblici, divenne lazzaretto, poi magazzino e, infine, ospizio. Oggi lo Spasimo ospita eventi culturali, rappresentazioni teatrali e musicali.
La
Piazza Pretoria, detta anche Piazza della Vergogna per la presenza delle statue nude della magnifica fontana del Camilliani. Sulla piazza s'affacciano il Palazzo Senatorio, sede del Comune, che risale al XV secolo e la Chiesa di Santa Caterina che ha origini quattrocentesche e la cui decorazione è tra le più ricche e fastose del periodo.
I due
mercati storici, la Vucciria e i Lattarini, il primo dedicato alla carne ed il secondo alle spezie e delle droghe.
Il
Foro Italico o Passeggiata della Marina è una grande zona pedonale lungo il litorale palermitano di circa 40 mila metri quadrati che ospita un immenso prato, piante mediterranee, sculture in ceramica, percorsi ciclabili e panchine sulle quali i palermitani adorano godersi il sole siciliano.
Il
Museo Archeologico Regionale in cui si trovano oggetti di straordinario valore: le anfore fenicio-puniche, le sculture romane tra le quali la colossale statua di Zeus, le stele votive del Santuario selinuntino di Zeus e gli eccezionali gruppi scultorei di bronzo come l'Ariete (del III sec. a.C.)ed Eracle in lotta col cervo alla ricca collezione di vasi a figure nere e rosse.
Il
Teatro Massimo, il terzo teatro lirico più grande d'Europa, famoso nel mondo per l'acustica perfetta con la sua sala a ferro di cavallo. In stile neoclassico, il teatro sorge sui resti della chiesa delle Stimmate e del monastero di San Giuliano entrambi demoliti alla fine dell'Ottocento. La sua rassegna della Prosa e dello Spettacolo ospita le più grandi compagnie nazionali ed internazionali vantando un pubblico di circa 200.000 spettatori a stagione.
Il
Politeama, o
Teatro Garibaldi,costruito nel XIX secolo in stile classicheggiante, è sede dell' Orchestra Sinfonica Siciliana. Il teatro ha impianto circolare, segnato all'esterno da un doppio portico scandito da leggere colonne d'ordine ionico e corinzio; l'ingresso monumentale ha forma di arco di trionfo, circondato da due grandi candelabri bronzei; al culmine, sorge la bronzea Quadriga d'Apollo di Mario Rutelli, circondata da due coppie di cavalli e cavalieri, anch'essi di bronzo, opera di Benedetto Civiletti. Il valore di questa costruzione sta nell'esaltazione della funzione sociale del teatro come "teatro del popolo" con l'enorme sala a ferro di cavallo con due file di palchi, dominata da una grande galleria articolata in due ordini. Oggi il teatro è il punto di riferimento topografico e visivo della città, e, infatti, lo spazio compreso tra la piazza in cui sorge (piazza Ruggiero Settimo) e la piazza Castelnuovo posta di fronte viene chiamato unicamente: Piazza Politeama.
La
Galleria Regionale della Sicilia ha sede al
Palazzo Patella-Abatellis e conserva opere dal Medioevo al XVIII secolo. Qui si possono ammirare in particolare
il
busto di Eleonora D'Aragona del Laurana;
il
Trionfo della Morte, ritenuto un capolavoro per l'incisività delle figure;
l'
Annunziata di Antonello da Messina.
Una visita merita anche il
Real Parco della Favorita. "Perché, come quella (omonima reggia di Portici), questa possa offrire la duplice attrattiva della caccia e della pesca", questa è la celeberrima frase di re Ferdinando III di Borbone per ordinare la costruzione del parco. Destinato al lento passeggio per godere in estate della frescura della rigogliosa vegetazione, il parco ospita anche la Palazzina Cinese, dimora di Ferdinando IV durante il suo forzato esilio.
La Favorita si trova ai piedi del
Monte Pellegrino. Insieme a quest'ultimo oggi forma la Riserva Naturale Orientata. Il Monte Pellegrino, offrendo un bellissimo panorama sulla città e sulla costa, dà sede al
santuario di Santa Rosalia, patrona di Palermo, edificato nel luogo della sacra grotta dove si narra abbia vissuto la Santa. All'interno si trova la statua in marmo di Santa Rosalia rivestita d'oro. Assolutamente da non perdere è "U fistinu", il festino di Santa Rosalia che si svolge a metà luglio richiamando in città devoti da tutto il mondo.