Grande Albergo Maugeri. Isole Eolie
L'arcipelago delle
Isole Eolie, dette anche Lipari, appartiene alla provincia di Messina e si può raggiungere dalla stessa città o da Milazzo con navi-traghetto o con aliscafo.
Le sette isole che costituiscono l'arcipelago sono: Alicudi, Filicudi, Lipari, Panarea, Salina, Stromboli e Vulcano. A queste si aggiungono le isolette minori, gli scogli e i faraglioni che caratterizzano la diversità e la bellezza di questi luoghi. Tutte le isole sono di origine vulcanica: a Vulcano vi sono le solfatare, a Lipari le fumarole e il vulcano Stromboli è in attività permanente.
Vulcano è una delle più interessanti per il paesaggio e la varietà dei fenomeni vulcanici. Sull'isola si registra infatti una costante fase fumarolica con emissioni di gas: sulla spiaggia vicino ai faraglioni l'acqua ribolle grazie alle fumarole sottomarine come getti di fontanelle uscenti dal mare. Il valore termale di queste acque e dei fanghi per la cura di varie malattie ha dato grande fama all'isola. Da visitare infatti le famose Spiagge Nere, i Fanghi Sulfurei, la Valle dei Mostri e le Acque Termali. Inoltre, è interessante l'escursione sul cratere da dove si potrà ammirare un suggestivo tramonto. Da provare le specialità marinare e la famosa insalata eoliana.
Stromboli è una delle più belle e pittoresche dell'arcipelago eoliano. Di natura vulcanica, anzi, l'isola è il vulcano! Assolutamente da visitare:
il suggestivo borgo di Ginostra dove è stato riconosciuto un insediamento preistorico risalente al XVII sec. a.C.
la Sciara del Fuoco, raggiungibile con la barca, per ammirare l'attività esplosiva del vulcano. La lava offre uno splendido spettacolo di notte: fiumi infuocati scivolano verso il mare avvolti da nubi e ceneri creando così giochi di luce che squarciano le tenebre con il loro intenso bagliore.
Tipiche specialità culinarie sono gli spaghetti alla stromboliana con i capperi che qui nascono in abbondanza. Da assaggiare il vino Malvasia.
Salina è per estensione la seconda isola dell'arcipelago, la prima per quantità di verde. Si presenta al visitatore con il suo mare pulito e ricco di pesci, con colline ammantate di verde e grandi vigneti ed oliveti.
Suggeriamo la visita al cratere Pollara per ammirare la baia famosa per le riprese del film "Il postino".
Rinomati sono i capperi ed un vino particolarmente aromatico: la malvasia che è una vera specialità.
Filicudi. Da visitare:
la Grotta del Bue Marino chiamata così per i rumori simili a muggiti del bue che il mare produce al suo interno;
il Faraglione La Canna da dove si ammira la Punta di Zucco Grande con i suoi dieci strati di lava e lo Scoglio della Fortuna
i resti del Villaggio Preistorico di Capo Graziano
Alicudi. Da visitare:
il Timpone delle Femmine che è un fortino naturale utilizzato fin dall'antichità per rinchiudervi le donne dell'isola durante le invasioni per evitare che fossero rapite;
lo Scoglio della Galera caratterizzato da un'acqua particolarmente cristallina e da un'intensa vegetazione;
il Filo dell'Arpa che è il punto più alto dell'isola da cui si gode di uno splendido panorama.
La parte occidentale è impervia e disabitata, ma è molto interessante circumnavigarla in barca per ammirare le rocce a strapiombo e le coste alte con stratificazioni di roccia nera vulcanica.
Da assaggiare le tipiche linguine alle mandorle.
Lipari è la più grande delle isole Eolie. Il suo centro storico è dominato dal:
Castello, ampia fortificazione naturale posto su un alto terrazzamento a picco sul mare;
antica acropoli la cui cinta muraria risale al 500 ed ingloba una torre greca del III sec. a.C. La Cattedrale, fatta edificare dai Normanni che vi stabilirono una sede vescovile, fu poi riconfigurata nel 600. Tra i dipinti c'è la tela del Transito della Vergine, attribuita al Caravaggio;
museo archeologico in cui si trovano: materiali di tutte le fasi del neolitico eoliano, una sezione dedicata all'archeologia marina ed una alla vulcanologia.
Consigliamo la circumnavigazione dell'isola con particolare attenzione alla visita: delle Spiagge Bianche ed alle Cave di Pomice, dei Faraglioni Pietra Lunga, della Pietra Menalda, dello Scoglio di Papa Giovanni e della Grotta degli Angeli.
Panarea è la più piccola delle isole dell'arcipelago. Anche qui, come a Vulcano, è possibile fruire di fanghi ed acque calde a scopo terapeutico. Molto interessante è il giro dell'isola grazie al sentiero che percorre quasi tutta la costa dando la possibilità al turista di godere di un contatto stretto ed intimo con la natura del luogo. Ricordiamo che tra la fauna presente c'è il gabbiano reale mediterraneo che nidifica sulle inaccessibili pareti delle coste occidentali.