Grande Albergo Maugeri. Festività Religiose
La festa di San Sebastiano
Il 20 gennaio si celebra solennemente il principale evento religioso della città di Acireale, San Sebastiano, il guerriero romano reso martire da Diocleziano a cui si attribuisce il potere di proteggere le popolazioni dall'epidemia della peste.
Infatti, anticamente, si credeva che Dio scagliasse dal Cielo i dardi della peste per punire gli uomini e, poiché Sebastiano riuscì a sopravvivere al supplizio delle frecce, si ritenne ch'egli sapesse sconfiggere con le sue preghiere la terribile malattia.
Acireale prende, come per magia, i colori e l'atmosfera di una città spagnola del XVIII secolo.
La festa dei "devoti" è una manifestazione dell'autentica religiosità popolare piena di fede.
E' commovente all'apertura della cappella della Basilica di S. Sebastiano (ore 7.00) "a nisciuta" "l'uscita" quando il fercolo del Santo è portato sulle spalle dei devoti che scendono correndo il sagrato della chiesa fino alla metà della via Ruggero Settimo; durante la giornata ci sono momenti spettacolari come le parti del circuito percorse a tutta velocità (di cui una delle più famose è la salita di S. Biagio); i fuochi d'artificio alla stazione (ore 17.30) e da non perdere "a trasuta" "il rientro" nella chiesa che conclude la festa verso mezzanotte.
La festa di Santa Venera
Padrona della città, vissuta nel II secolo, gli Acesi dedicano i festeggiamenti il 26 luglio, per ragioni climatiche, anche se si dovrebbe festeggiare il 20 novembre.
La festa rappresenta ancora oggi un importante appuntamento per gli abitanti di Acireale, per la processione per le vie cittadine del fercolo in argento del XVII secolo (capo d'opera dei maestri orefici messinesi), accompagnato dalle Candelore in legno inciso e decorato portate a spalla dei rappresentanti della corporazione di Arti e Mestieri.